Il Pilates è nato come metodo di recupero fisico, e la sua applicazione in riabilitazione ha portato a sviluppare protocolli specifici. Gli esercizi non lavorano su un singolo muscolo ma coordinano tutto il corpo, su tutti i piani dello spazio. Molti si eseguono in scarico, cioè senza il peso del corpo sulla colonna, che resta così correttamente allineata.
In fisioterapia, il Reformer e la Cadillac permettono di mobilizzare presto l'arto da riabilitare, anche quando la persona ha difficoltà a stare in piedi. Le resistenze si regolano con facilità e con gli attrezzi è possibile qualsiasi tipo di lavoro muscolare, con la sola eccezione di quello isocinetico: sia esercizi in contrazione concentrica sia in contrazione eccentrica.
Gli esercizi si adattano a specifici problemi della colonna vertebrale e alle esigenze della ginnastica posturale, senza snaturare i principi del metodo, che è coerente con la fisiologia e la biomeccanica. Il Pilates può essere usato per preparare la muscolatura prima di un intervento chirurgico e nella riabilitazione dopo l'intervento. Il lavoro in studio può essere completato da un programma da svolgere a casa.
Con l'età il corpo perde agilità e flessibilità, e l'inattività riduce massa muscolare e densità ossea. Gli esercizi di Pilates rinforzano e allungano i muscoli nello stesso tempo, e aiutano a mantenere mobilità e tono muscolare.
Ogni situazione va valutata caso per caso, seguendo le indicazioni dello specialista e la documentazione medica. Franca Franci, titolare dello studio, è terapista della riabilitazione: se hai una patologia o sei reduce da un intervento, parlane con noi prima di iniziare.
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Domande frequenti
Serve la prescrizione o il parere del medico?
Ogni situazione va valutata caso per caso, seguendo le indicazioni dello specialista e la documentazione medica.
Posso fare Pilates dopo un intervento chirurgico?
Sì, se lo specialista è d'accordo: il lavoro viene impostato sulla base delle sue indicazioni e della documentazione medica.
Il Pilates sostituisce la fisioterapia?
Il Pilates nasce come metodo di riabilitazione e ha sviluppato protocolli per trattare problemi articolari, migliorare la postura e recuperare dopo infortuni o gravidanze.
In molti casi viene utilizzato come unico trattamento fisioterapico. In altri può essere affiancato da altri trattamenti e metodi di fisioterapia, in accordo con lo specialista.
Il Pilates va bene per il mal di schiena, l'ernia del disco o la scoliosi?
Dipende dalla gravità. Se il dolore alla schiena è importante serve prima una valutazione dello specialista, e su quella base si può lavorare con il Pilates. Lo stesso vale per l'ernia del disco: il Pilates può sviluppare la muscolatura necessaria a una postura migliore e quindi portare benefici, ma serve sempre la valutazione dello specialista.
Per la scoliosi esistono protocolli di lavoro che aumentano l'elasticità e rinforzano la muscolatura che risente della patologia.
Si può fare Pilates in gravidanza o dopo il parto?
Sì, con due protocolli di allenamento distinti. Quello per la gravidanza si può iniziare dopo il terzo mese, con il consenso del ginecologo, e prepara all'evento; quello dopo il parto aiuta a recuperare la muscolatura interessata dal parto.
Il Pilates è adatto anche alle persone anziane o con osteoporosi?
Alle persone anziane il Pilates non è solo adatto ma consigliato, perché aiuta a mantenere la forza e l'elasticità che con gli anni si perdono naturalmente. Esistono inoltre protocolli specifici per le persone con osteoporosi: il grado di osteoporosi va sempre comunicato all'insegnante prima di iniziare le lezioni.




